PROTOCOLLO
PER L’INSERIMENTO IN CLASSE DI UN ALUNNO DI RECENTISSIMA IMMIGRAZIONE
Collaborazioni
che può offrire un mediatore linguistico-culturale
a
cura di Rita Goffredo
Il mediatore linguistico-culturale
può collaborare con la scuola per:
- Accogliere l’alunno
utilizzando la sua lingua d’origine.
- Aiutare il
Consiglio di Classe
a ricostruire e riconoscere la storia pregressa dell’alunno
e ad accertarne le competenze già acquisite.
- Presentare
alla classe, in collaborazione con il docente tutor, il nuovo compagno la sua cultura d’origine ( la scuola che ha
frequentato, l’organizzazione scolastica del Paese di provenienza, la
posizione geografica del Paese di provenienza, le festività, la religione,
…)
- Informare
l’alunno sull’organizzazione della nuova scuola e presentargli i docenti
(chi sono, quale materia insegnano, quante ore settimanali effettuano e quando)
- Insegnare
all’alunno le prime parole della comunicazione
- Presenziare
almeno ad un incontro, promosso dalla scuola, con la famiglia dell’alunno neoarrivato
per impostare rapporti di collaborazione ed illustrare gli impegni di
ciascuno
- Collaborare con
i docenti nell’inserimento socio-didattico dell’alunno nella classe
- Affidare,
dopo un’attenta riflessione con il docente tutor ed in collaborazione con
lo stesso, l’alunno neoarrivato ad un compagno tutor, opportunamente
individuato nella classe, per sostenerlo nei momenti di difficoltà
didattica e aiutarlo nelle relazioni con il resto della classe.
L’operazione, se ben strutturata, otterrà
l’effetto di responsabilizzare l’alunno italiano e di rafforzarne
l’autostima.
Questo tipo d’intervento può essere
considerato un “progetto di pronto intervento” per un alunno che, appena
arrivato, ha evidenti difficoltà di comunicazione, ma non può considerarsi
esaustivo. E’ solo l’avvio di un
percorso che il Consiglio di Classe imposta, per poi scegliere la strada
migliore da seguire per il raggiungimento delle pari opportunità
nell’istruzione dell’alunno.